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Alla scoperta
Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di WAP. E per i non addetti ai
lavori questa parola suona decisamente ostica. Ma che cosa sarà mai questo
WAP? Non spaventiamoci: non è altro che una sigla, un acronimo per dirla in
modo colto, e per esteso significa "Wireless Application Protocol".
La traduzione letterale dall'inglese ci dice poco di più: "applicazione del
protocollo senza fili". Per farci capire, invece, si tratta di un nuova
tecnologia nata per trasferire sui cellulari i servizi di Internet. L'idea è
partita qualche tempo fa dalla società americana Unwired planet (oggi
Phone.com) ed ha avuto subito un successo clamoroso, tanto che nel 1997
alcune società capeggiate dai numeri uno della telefonia mobile Motorola,
Nokia, Ericsson decisero di costituire un gruppo internazionale di interesse
verso la tecnologia WAP denominato appunto WAP FORUM .
Ad oggi questo gruppo consta di circa 500 società ed aziende, tra cui
operatori di telefonia mobile, Internet Service Provider , e società di
servizi di telecomunicazione. Tutte queste società hanno un compito ben
preciso all'interno del WAP FORUM: definire gli standard della tecnologia,
promuoverne lo sviluppo e soprattutto gettare le premesse per un confronto
tra i vari operatori dei paesi di tutto il mondo che operano nel settore.
Sì, d'accordo - direte voi - ma alla fine dei conti a cosa serve questo WAP?
E' presto detto. In pratica consente di trasferire sul display del
telefonino alcune informazioni - ovviamente non tutte - e piccole immagini
monocromatiche provenienti da Internet. Il protocollo WAP infatti è, ad
oggi, l'unica modalità wireless di accesso alla rete delle reti attraverso
l'attuale rete GSM.

L'apparecchiatura
Si presuppone che chi voglia sfruttare la tecnologia WAP
abbia a disposizione un apparecchio collegato ad una rete con poca banda e
con limitate capacità di elaborazione e visualizzazione. In altre parole
dobbiamo essere dotati di un telefono cellulare - ormai la maggior parte di
tutti gli ultimi nati delle principali case, da Nokia e Ericsson a Siemens
sono WAP Compatibili - o di un Pda (Personal Digital Assistant), ovvero
palmari e agende elettroniche di nuova generazione. Questi apparecchi hanno
però molti limiti rispetto a un personal computer: processori poco potenti,
batterie dalla durata relativamente bassa, poca memoria, display piccoli e
spesso in bianco e nero, tastiere e dispositivi di controllo semplificati.
In ugual misura, anche le reti mobili hanno parecchi limiti rispetto a
quelle tradizionali: hanno meno banda, sono più lente, più instabili. E le
frequenze non sono infinite. Per questo i protocolli WAP sono simili a
quelli utilizzati per Internet, ma sono stati volutamente ottimizzati per
l'utilizzo con questo tipo di apparecchi.
Il WAP cerca appunto di superare questi limiti, vincendo i vincoli di spazio
per i collegamenti al Web, a differenza del Bluetooth che è invece una
tecnologia pensata a basata sulle frequenze radio per reti a corto raggio.
Come funziona
Sui cellulari WAP è installato un software di collegamento che deve
essere configurato allo stesso modo in cui configuriamo l'accesso remoto del
nostro personale computer. Infatti, mentre un PC fisso ha un collegamento
diretto con un server web che ospita le pagine dei un sito in formato html,
con il WAP invece occorre passare da un server specifico, il "WAP Gateway"
il cui compito è quello di codificare e decodificare le informazioni in
transito da/per la rete mobile.
Impostiamo quindi la nostra Userid (il nome/codice per identificarci) e la
password abilitate dal provider internet o dall'operatore, proprio come
facciamo normalmente col web, quindi impostiamo l'indirizzo che vogliamo
raggiungere e l'indirizzo del WAP Gateway.
Il server dell'ISP riceve la nostra chiamata, verifica la userid e la
password quindi assegna un indirizzo IP al terminale WAP, così come per la
tradizionale connessione da un PC fisso, e la "dirotta" sul Gateway.
Un Gateway Wap, come dicevamo, è un software che si preoccupa di fare da
tramite tra la rete cellulare e la rete Internet. Infatti i contenuti del
servizio risiedono su un normale server Web. Quando l'utente richiede una
pagina, la richiesta arriva al Gateway che la traduce (decodifica) e la
invia al server Web. Dopodiché il Gateway riceve la risposta dal server e la
ricodifica ancora per trasmetterla all'utente. Il processo di
codifica/decodifica serve per minimizzare la dimensione del file inviato,
visto che la banda su cui far transitare i dati è notevolmente più piccola
di quella fissa.
Navigare a vista
Per
navigare nel WAP il telefonino deve però essere dotato di un apposito
programma che permetta di collegarsi al computer del gestore. Stiamo
parlando di un micro browser Wap, ossia di un software disegnato per
funzionare su periferiche palmari come cellulari e Pda che interpreta il
linguaggio Wml. Il suo funzionamento è molto simile a quello di un normale
browser Internet (come Explorer o Netscape) ma le funzionalità sono più
limitate. Due esempi possono essere l'Epoc creato dalla Simbyan, o
l'altrettanto familiare Windows CE della Microsoft.
Per chi è a digiuno di termini tecnici, Wml sta per Wireless Markup
Language. In soldoni è il linguaggio, l'applicazione Xml con cui si scrivono
le pagine WAP (un po' come il linguaggio Html per internet) . Il Wml è
strutturato in articolato in card e deck. La card rappresenta un'unità di
interazione (vedi per esempio la scelta da un menu oppure il riempimento di
un campo). Più card sono raggruppate in deck, ossia dei file con estensione
Wml che il Gateway invia all'utente.
I vantaggi
Oltre
alle solite operazioni di cellulare tradizionale - vedi invio di messaggi
Sms e di un fax - il sistema WAP offre una vera e propria marea di nuovi
servizi telematici. Si possono consultare orari di treni e di aerei,
prenotare alberghi e ristoranti, essere informati su quel che è successo in
Borsa o sui fatti di cronaca della giornata con le informazioni tempestive
delle agenzie di stampa. Ma l'elenco non finisce qui. Si va dalle previsioni
del tempo all'oroscopo, dalle notizie sul traffico a quelle dello sport e
via di seguito. Le informazioni giungono sul piccolo schermo del cellulare
dell'abbonato sia sotto forma di messaggi scritti - come i classici messaggi
Sms - oppure come messaggi vocali. E si può avere anche un'apposita casella
e-mail.Un'altra peculiarità sono poi i software che permettono di
localizzare la persona (che ha con sè il cellulare o il Pda) ovunque si
trovi sulla terra. Altro che i satelliti del Grande Fratello!
Insomma, la maggior parte dei servizi attualmente disponibili sul Web
possono essere portati anche sul Wap. Stiamo parlando di servizi,
attenzione, e non di pagine. La maggior parte dei siti attuali siti internet
non è infatti ancora accessibile ad un dispositivo Wap, vuoi come abbiamo
già detto per le risorse limitate del celluare-palmare (processore e
memoria) vuoi per lo schermo molto piccolo. Lo scopo, quindi, non è tanto
quello di riportare fedelmente sul cellulare tutte le pagine html oggi
presenti in internet, quanto piuttosto di "dirottare" in modo funzionale le
informazioni presenti sul web sugli apparecchi portatili.
Bisogna dire che la tecnologia WAP sta muovendo ancora i suoi primi passi. L
'obiettivo nel medio periodo, aspettando i nuovi standard Gprs e Umts
(vedere gli altri nostri speciali), è quindi quello di cominciare a
trasformare i cellulari in uno strumento sempre più veloce e pratico per
navigare su Internet in alternativa al computer di casa o ai portatili.

Il punto
Si stima che tra meno di 1 anno l'80 % dei contenuti attualmente
esistenti sul web verrà "tradotto" in WAP. Nel 2003 il 50 % della
popolazione europea sarà dotata di un telefono cellulare WAP.
E in Italia, a che punto siamo? Omnitel è stato il primo operatore mobile ad
aver attivato un servizio Wap in Italia con il proprio portale multiaccesso
Omnitel 2000. In corsa è arrivato anche Tim, il primo gestore per numero di
clienti, che ha lanciato "i-TIM". Ma non si sono fatti aspettare neanche
Wind e Blu, che vogliono parafrasare il detto evangelico: gli ultimi saranno
i primi. Blu, in particolare, nel maggio scorso è praticamente entrata nel
mercato con i primi abbonamenti già corredati con l'offerta WAP. E al fianco
dei gestori, anche numerosi portali si sono subito accodati nell'offrire
servizi wireless, da Virgilio a Kataweb da Tin.it a Excite a Yahoo e via di
seguito.
E i costi? Un collegamento al proprio ISP ha la stessa tariffa di una
telefonata vocale, mentre collegarsi ad un particolare numero previsto dal
proprio operatore - vedi il 2800 di Omnitel, o quello di i-Tim - ha in
genere un costo più basso.
Ricordatevi però che non è per forza obbligatorio passare per i servizi di
un operatore telefonico per poter navigare in modalità Wap. è possibile
farlo anche con una connessione diretta al proprio provider Internet, come
se ci si stesse collegando al web con il proprio computer di casa. Il
problema non sta tanto nel tipo di servizio, quanto nei costi di
connessione.
