Sei in: Office - Una risposta su... - GPRS vs UMTS
Il dubbio è lecito
Il GPRS anticiperà i servizi disponibili su reti UMTS.
L'abbiamo sentito spesso, forse non facendoci nemmeno caso. Il concetto che
il GPRS sia un UMTS in miniatura è stato usato per convincere gli utenti
abbandonare il vecchio cellulare GSM, verso una "terra promessa" che non
esiste ancora.
I gestori mobili che hanno investito sul GPRS cercano di convincerci che l'UMTS
sia talmente lontano nel tempo, che un cellulare GPRS è indispensabile per i
prossimi anni. La promessa di video sul cellulare, di una connessione a
banda larga, di una rivoluzione rispetto al GSM: questi gli ingredienti
usati per convincere i clienti. Il maggior produttore di terminali, Nokia,
ha invaso nei giorni scorsi i media per mostrare i terminali del futuro,
capaci di trasmettere dati a velocità oggi impensabili. Salvo poi scrivere
in caratteri minuscoli che Nokia non si impegna a produrre quei cellulari,
che potrebbero non vedere la luce nemmeno tra 5 anni.
Il dubbio però rimane: davvero il GPRS è un UMTS in miniatura? Oppure è una
tesi comoda per i gestori GSM, che vogliono recuperare gli investimenti
fatti per il GPRS, prima di partire con l'UMTS? I gestori nuovi entranti
(H3G ed Ipse) che ne pensano? 2,5 e 3G sono mondi diversi?
La risposta sta nel mezzo: UMTS e GPRS sono parenti, ma non troppo vicini. I
sistemi GPRS anticipano alcune caratteristiche dei sistemi UMTS (uso del
protocollo IP, apertura verso gli ASP), ma si basano su infrastrutture GSM,
studiate ed ottimizzate principalmente per la comunicazione voce con
commutazione di circuito. L'UMTS sarà un altro mondo rispetto al GPRS, che
risente dei limiti delle architetture GSM. Speriamo però che i gestori non
rovinino, ad esempio con prezzi folli, il giocattolo che hanno in mano.
Limiti del GPRS
"Il GPRS non è un servizio a larga banda". A sostenerlo
Maurizio Decina, titolare del corso Rete per Comunicazioni del Politecnico
di Milano. Il professore, direttore scientifico del CEFRIEL e già presidente
della Communications Society dell'IEEE, spiega in un White Paper le grandi
differenze che ci sono tra UMTS e GPRS. Due le carenze più gravi di quest'ultimo:
la limitazione della banda disponibile e il numero massimo di utenti.
Il General Packet Radio System ha una banda teorica di 53,6 kbit/s, ma nei
prossimi due anni c'è da aspettarsi che la banda effettiva offerta ai
clienti mobili sia nell'ordine dei 30 kbit/s. I primi dati del test Wap Over
GPRS di Portel lo dimostrano. Le 3G hanno bande di picco di 384 kbit/s (che
diverranno 2048 kbit), circa otto volte superiori al GPRS e dieci volte
superiori alla banda reale attualmente offerta.
Il GPRS, inoltre, sottrae banda alle conversazioni telefoniche GSM: Tim e
Omnitel Vodafone hanno bande radio già affollate dal traffico voce GSM, a
cui si somma il roaming concesso a Blu e Wind. Il numero di clienti GPRS
gestibili con prestazioni accettabili non può dunque superare il 15% dei
clienti GSM attuali. Poco, perché il GPRS si diffonda.
Tra i limiti "minori" del protocollo: la capacità di cella limitata (limite
al volume di traffico gestibile da ogni singola cella), la velocità
trasmissiva per sessione limitata (i gestori limitano i "time slot"
assegnati ad ogni sessione, per non cannibalizzare la capacità trasmissiva)
e l'assenza di meccanismi per garantire la qualità del servizio (il
protocollo prevede prestazioni di rete minime, ma i gestori non hanno
implementato la caratteristica, impedendo di fatto servizi di qualità, come
il video streaming).
Vantaggi dell'UMTS
L'UMTS sarà un servizio multimediale, sicuro e globale.
Secondo Decina, "al tradizionale concetto di mobilità di terminale, con cui
si garantisce ad un utente in movimento una comunicazione senza soluzione di
continuità, si aggiungono la mobilità d'utente e la mobilità di sessione".
La mobilità d'utente consiste nell'accesso multicanale, in altre parole la
possibilità di accedere ai servizi attraverso diversi terminali e
tecnologie. L'UMTS si basa sul concetto di VHE (Virtual Home Environment),
in pratica adatta le informazioni ed i servizi alle caratteristiche tecniche
dei terminali. Non importa dove siamo o che terminale stiamo usando, vedremo
sempre il "nostro" ambiente. Ovviamente, perché il concetto di VHE funzioni,
è necessario l'accordo di roaming tra gli operatori.
La mobilità di sessione è la possibilità per l'utente di interrompere un
collegamento, per riprenderlo in un secondo momento (magari con un diverso
terminale o in una zona con maggiore copertura). L'utente può ad esempio
iniziare un download in treno, ma interromperlo e riprenderlo all'arrivo in
stazione, dove presumibilmente ci sarà una maggiore velocità di connessione
disponibilità di banda.
La multimedialità dell'UMTS si esplicherà nei servizi distributivi
(messaggistica multimediale, broadcasting audio e video) e interattivi
(audio e videoconferenze, progettazione distribuita). Almeno nella prima
fase, possiamo scordarci il film sul cellulare (quello della pubblicità
Nokia, per intenderci): priorità ai servizi MMS e videoconferenze a basso
impiego di banda. Solo l'evoluzione dei terminali e l'incremento delle
risorse di rete, porteranno l'utente in un "nuovo mondo".
La sicurezza sarà garantita dalle carte USIM (UMTS Sim), con memorie da
centinaia di KB per immagazzinare i dati dell'utente. A differenza del GSM,
dove l'utente è autenticato dalla rete, nelle 3G anche la rete è autenticata
dall'utente. Una mutua autenticazione che garantisce sia il cliente sia
l'operatore da rischio di frodi. La USIM è infatti studiata per essere
contemporaneamente carta Sim per il telefono, bancomat per gli acquisti,
borsellino elettronico per i piccoli pagamenti, carta d'identità per
l'accesso in aree riservate.
Il futuro dietro l'angolo?
Il futuro è roseo: non so dirvi tra quanto arriverà l'UMTS
(H3G promette per l'autunno 2002), ma sicuramente sarà uno standard che
cambierà il modo di comunicare. Grazie ad un'architettura di rete OSA (Open
System Architecture), le 3G permetteranno ai nuovi entranti lo sviluppo
autonomo di interfacce ed il lancio di nuovi servizi.
Gli unici ostacoli, e non sono modesti, sono dati dai gestori. Se i
terminali costeranno migliaia di euro, se i servizi avranno prezzi
esorbitanti, chi userà l'UMTS? Pochi utenti. Forse nessuno.
Sembrerebbe un discorso assurdo: perché i gestori dovrebbero uccidere le 3G
con il meccanismo dei prezzi? Non è chiaro, ma i prezzi attuali del GPRS non
promettono nulla di buono. L'UMTS è un altro mondo rispetto al GPRS, ma se i
prezzi non saranno adeguati, finiranno entrambi nel dimenticatoio e col
cellulare continueremo solo a telefonare.
