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Sei in: Office - Una risposta su... - Su come clonare una SIM

Furti in aumento

Un cellulare rubato ogni 15 minuti: sono i numeri delle grandi capitali europee, Parigi e Londra in testa. Sempre più spesso, gruppi di adolescenti rubano i cellulari dei coetanei, per rivenderli nei mercatini delle pulci dove adulti in cerca dell'"affare" alimentano il mercato nero. E i compratori sono spesso genitori di potenziali vittime dei furti.

Per arginare il problema, oltre al controllo del territorio, le Autorità hanno pensato di creare liste che contengono gli IMEI dei cellulari rubati. L'IMEI è una sorta di targa che identifica in modo univoco il cellulare: se questo numero entra nelle blacklist dei gestori, il terminale non potrà più essere utilizzato, nemmeno variando la Sim...

...a meno di non cambiare l'IMEI. E' più facile del previsto, almeno leggendo i documenti reperiti in rete. E' illegale, eppure molte persone lo fanno, manipolando il software del terminale ed eludendo le blacklist. In Francia, i gestori sono ora obbligati ad implementare l'IMEI nell'hardware del cellulare.

I ladri di cellulari non si sono certo persi d'animo, e si sono buttati sulla clonazione delle sim. In attesa di scoprire come modificare l'IMEI hardware. Vediamo ora come clonare una sim...

Io clono, tu paghi

Chiariamo subito ogni dubbio: con l'avvento del GSM, le frodi dovute alla clonazione (il proprietario del cellulare pagava chiamate effettuate dal telefono clonato) sono diminuite drasticamente, se non addirittura scomparse del tutto. Contrariamente a quanto si crede, però, clonare una sim card GSM non è affatto impossibile. Servono apparecchiature elettroniche a basso prezzo, software gratuiti che si trovano in rete e un minimo di conoscenza tecnica.

Perchè avere due sim? Escludendo gli usi illeciti sopra descritti, potrebbe essere comodo per porre una carta nell'auto e una nel cellulare, senza dover continuamente estrarre la sim. Twin Business di Tim è un'offerta riservata alla sola clientela affari, così come Vodafone Omnitel lancerà prossimamente un servizio "doppia sim", ma solo per il mercato business.

Gli utenti casalinghi, però, in rete trovano tutto il necessario per tentare di clonare la propria sim, assumendosi ovviamente tutti i rischi connessi all'operazione.

Cosa serve

La prima cosa che serve per clonare la sim è avere la sim originale a disposizione. Possiamo poi scegliere per la copia una Gold Card (PIC 16F84 ed EEPROM 24C16) o una Silver Card (PIC 16F876/7 ed EEPROM 24C64): la seconda ha il vantaggio di offrire maggiore memoria per memorizzare più sms (fino a 40), più contatti in rubrica (fino a 250 sulla sim) ma soprattutto fino ad 8 gestori sulla stessa carta. Completano la dotazione hardware un programmatore di PIC ed EEPROM, meglio se alimentato esternamente, e un programmatore di sim card.

Il software necessario è reperibile in rete: Sim Scan o Cardinal per estrarre IMSI e KI, un software per la programmazione di PIC ed EEPROM, Simpic (se usate Gold Card) o Sim Emu (Silver Card), Hexcsum per eliminare gli errori di eventuali errori di programmazione dell'EEPROM.

Principi di funzionamento

Prima di vedere i principali passi per la clonazione della sim, è meglio chiarire il significato di alcuni termini incontrati precedentemente, come IMSI e KI. L'IMSI (International Mobile Subscriber Identity) è un numero univoco di 15 cifre memorizzato all'interno della sim, mentre il KI è la chiave di identificazione dell'utente.

Quando accendiamo il cellulare, esso richiede l'accesso alla stazione base GSM. La stazione invia al terminale il RAND, un numero casuale a 128 bit. La sim, ricevuto il RAND, calcola con l'algoritmo A3 (e utilizzando l'IMSI) SRES, ovvero la risposta alla stazione radio. La stazione base, autonomamente, in base al KI utente memorizzato nel database dell'operatore e al RAND inviato al telefono, calcola la propria SRES. Se le due SRES (calcolate dal cellulare e dalla stazione radio) coincidono, il cellulare è autorizzato ad entrare in rete. Questo meccanismo fa sì che non si possano avere due sim con lo stesso IMSI attive contemporaneamente: se una sim è già in rete, l'accesso sarà negato alla seconda sim (quella clonata).

Per clonare la sim, bisogna cercare di ripetere sul computer la stessa procedura descritta poc'anzi, calcolando il KI con ripetute interrogazioni alla sim.

Come fare per clonare

Il primo passo è l'estrazione di IMSI e KI: Sim Scan o Cardinal, con programmatore settato su Phoenix a 3,5 MHz, riescono in pochi minuti a fornire i dati cercati.

A questo punto, tramite SimPic, si carica il file Simpic65.hex sulla carta Gold, operando prima sul PIC poi sull'EEPROM. Se ci fossero errori di checksum durante l'operazione, con Hexcsum è possibile correggerli in pochi istanti.

Se avete una Silver Card, Sim Emu programmerà prima KI/PIC (SIM_EMU_FL) e poi IMSI/EEPROM (SIM_EMU_EP).

Sembra incredibile, ma a questo punto avrete clonato la vostra sim card e avrete una copia identica all'originale!

Le moderne Silver Card possono essere usate praticamente su qualsiasi cellulare in commercio (Alcatel, Ericsson, Mitsubishi, Motorola, Nec, Nokia, Panasonic, Philips, Siemens, Samsung), mentre per le Gold Card la lista di telefoni compatibili è ridotto (Nokia, Ericsson, Motorola, Siemens). Le più facilmente clonabili sono le sim Tim e Vodafone Omnitel, mentre le sim Wind attualmente non possono essere clonate (ma i software vengono continuamente aggiornati)

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